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Le Qualifiche del Firestone GP di St. Petersburg

Dopo 5 mesi di pausa autunnale/invernale l’Indycar Series è tornata! A differenza dello scorso anno che era cominciato sul tracciato del Barber Motorsports Park di Birmingham, il campionato 2022 ha preso il via lungo le strade di St. Petersburg in Florida per il Firestone GP. Le sorprese durante le prime qualifiche dell’anno non sono di certo mancate!

Gruppo 1 e Gruppo 2

A dominare il Q1 del Gruppo 1 fin da subito è stato Colton Herta dell’Andretti Autosport, che lo scorso anno con due vittorie consecutive aveva chiuso in maniera notevole la stagione e che anche durante le prove non era passato inosservato. Nel primo gruppo di qualifica del Firestone GP figuravano anche due rookie che già lo scorso anno avevamo un po’ imparato a conoscere in questa categoria, Christian Lundgaard e Callum Ilott, che però non sono riusciti a passare il taglio e ad accedere al Q2.

A proseguire sono infatti Herta (che segna il nuovo giro record di questo circuito cittadino), Rahal, Veekay, Dixon, Kirkwood e Newgarden. Sorprende l’eliminazione di Rossi, compagno di squadra di Herta.

Nel secondo gruppo di piloti ritroviamo invece volti amati come Pato O’Ward, Romain Grosjean e il campione in carica Alex Palou. Tutti verso la fine di questa sessione hanno deciso di montare le gomme rosse, strategia che agevola qualcuno. Poco prima del termine Pato però ha un contatto con il muro ed è costretto a tornare ai box: si trova in quinta posizione provvisoria ma molti si erano appena lanciati per un nuovo giro. Il messicano resterà infatti escluso (come accaduto nel turno prima all’altro pilota McLaren, Rosenqvist) dai “Fast 12”, nonostante a detta sua “la vettura avesse tutto il passo necessario per farcela”.

Will Power nel frattempo conquista la prima posizione provvisoria, privando Colton Herta anche del giro record. Con lui passano al round successivo McLaughlin, Grosjean, Pagenaud, Ericsson e Palou.

Fast 12

I sei piloti coi tempi migliori della prima sessione e i sei migliori della seconda tornano in pista poco dopo per selezionare i sei di loro più veloci. Chi già nel round precedente aveva brillato continua a spiccare anche durante i Fast 12: Power e Herta fin da subito cercano infatti di avere la meglio. A raggiungere i Fast 6 sono proprio loro, seguiti poi da Scott McLaughlin, Romain Grosjean, Simon Pagenaud e Rinus Veekay.

by Team_Penske on Twitter

Fast 6

Eccezion fatta per Scott McLaughlin, che non è mai riuscito nell’impresa, tutti i piloti giunti al terzo round di qualifica di questo weekend in passato hanno conquistato almeno una pole position in Indycar Series. Per lui tra l’altro è solamente la seconda volta che riesce ad accedere fra i “Fast 6”, al contrario di Will Power che invece era lì per giocarsi il record assoluto di pole position in categoria.

Nella prima uscita in pista dei piloti, Romain Grosjean ha fatto segnare il miglior tempo, davanti a Herta, Power, McLaughlin e Veekay. Pagenaud invece esita un po’ a registrare il suo primo. Verso la fine della sessione a riportarsi in testa è il pilota statunitense dell’Andretti.

Assoluta sorpresa perciò la conquista della prima pole in Indy per McLaughlin, considerato anche che il neozelandese ogni volta deve vedersela con un compagno di squadra come Power (che però stavolta qualche sbavatura l’ha commessa). A completare la prima fila è proprio l’altro pilota del Team Penske giunto nei Fast 6. Alle loro spalle vi sono poi Herta, Veekay, Grosjean e Pagenaud.

by indycar

Gaïa Vanucci

Frequento il quinto anno di Liceo Scientifico e sono appassionata di Motorsport: principalmente qui parlo di Formula 1, di Formula 4 Italiana e di Formula Regional Mediorientale.

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