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Ritorno alla Formula 3: Hungarian GP

Un salto indietro al round ungherese della Formula 3

Di Alessia Di Virgilio e Lucia Emilia Saugo

La meritata ma infinita pausa estiva è finalmente finita: purtroppo o per fortuna, le vacanze saranno solo un lontano ricordo a partire da questo weekend.

Durante queste settimane di riposo abbiamo ritrovato le energie necessarie per affrontare la seconda parte della stagione di Formula 3 che torna subito con un doppio round. Ottimo modo per sfruttare il grande entusiasmo nel rivedere i nostri piloti preferiti in pista, vero?

Prima di perderci tra le curve di Spa, è doveroso rinfrescarci la memoria e ricapitolare insieme quanto successo un mese fa sul circuito dell’Hungaroring!

QUALIFICHE

La lotta per conquistare i primi 4 punti del round è stata caldissima e non solo in senso metaforico. Durante la sessione i piloti hanno dovuto scontrarsi con un asfalto che si avvicinava ai 65 gradi centigradi. Avete letto bene.

Come per chiunque, anche i piloti hanno faticato a trovate il ritmo giusto con il caldo estivo, motivo per cui sembrava che nessuno riuscisse ad aggrapparsi saldamente alla pole position per portarsela finalmente a casa.

A metà sessione ci ha pensato Arthur Leclerc che grazie al sistema di aria condizionata integrato nella sua monoposto non ha sentito il caldo atroce che provavamo anche noi seduti sul divano. Il giro che l’ha posto davanti a tutti si è poi rivelato il giro più veloce di tutta la sessione e gli è valsa la sua prima pole position in Formula 3.

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GARA 1

Dalla pole position per la prima gara del weekend è scattato Jonny Edgar, il quale era assolutamente intenzionato a non far passare nessuno dei suoi colleghi per raggiungere finalmente il gradino più alto del podio. Lorenzo Colombo, dalla seconda casella, non si è di certo fatto intimorire dalle mosse aggressive del rivale e subito ha ingaggiato con lui una battaglia per la prima posizione che è stata in grado di farci passare la voglia di tornare a dormire (visto l’orario).

Purtroppo per Edgar, la sua monoposto non era della stessa idea: dopo pochi giri, infatti, il pilota è stato costretto ad abbandonare ogni speranza di vittoria, di podio, di punti e addirittura di bandiera a scacchi. Addio lieto fine.

Strada libera perciò per l’italiano Colombo che, non senza fatica, taglia il traguardo davanti a Iwasa e Caldwell e si porta a casa la sua prima vittoria in Formula 3, con tanto di Inno di Mameli sul podio.

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Tutto bellissimo vero?

Ecco, purtroppo il momento di gloria per Colombo è stato rovinato dall’esito di un’investigazione arrivato qualche ora dopo la fine della gara.

Un classico.

Con 5 secondi di penalità per non aver rispettato la giusta distanza dalla safety car, Lorenzo è costretto a malincuore a consegnare trofeo e vittoria a Ayumu Iwasa, che festeggia in ritardo il suo primo successo in categoria. Sul podio “non più fisico” rimane Olli Caldwell, salito al secondo posto, e torna Logan Sargeant (stavolta davvero, niente scherzi come in Austria!)

GARA 2

Sotto il cielo di un’estate italiana, arriva un altro successo made in Italy anche in Formula 3.

Stavolta è Matteo Nannini a dominare e vincere in Gara 2, non lasciando scampo a Enzo Fittipaldi e a Roman Stanek, partiti dalla prima fila e desiderosi di accaparrarsi la prima vittoria stagionale. Nonostante il brivido delle segnalazioni per track limits, il pilota della HWA RaceLab è riuscito a passare al comando dopo pochissimi giri e a concludere davanti ai suoi due inseguitori. Voto dieci per lui, ma anche per Enzo e Roman: un podio è sempre un podio.

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Olli Caldwell invece, soddisfatto del secondo posto ottenuto in Gara 1, decide che quel podio poteva bastargli. A seguito di un contatto con Rasmussen, insegue tutti i suoi colleghi dal fondo della griglia dopo un cambio d’alettone lampo.

Prima Euro 2020, poi un italiano che vince nuovamente mentre tu guardi da lontano… tempi bui per l’inglese della Prema.

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Nel bel mezzo della griglia, inoltre, è stata questa la gara dei sorpassi, dei controsorpassi, dei lunghi, dei bloccaggi, delle lotte corpo a corpo. Ma l’Hungaroring non era mica una pista noiosa e in cui era difficile sorpassare? La Formula 3 ovviamente ha detto no.

P.S. non ricordatelo nemmeno al povero Doohan che si è visto passare con nonchalance da una lista infinita di piloti: Schumacher, Hauger, Colombo, Novalak, Sargeant e Iwasa, tutti nel tempo di 3 giri.

GARA 3

Se le qualifiche sono state di fuoco, l’inizio di Gara 3 è stato l’opposto. Talmente tanta era la pioggia che si è optato per la “rolling start”. No, non una partenza rotolando (la quale con la pioggia che c’era e il grip che non c’era poteva anche essere una valida opzione), ma una partenza in movimento appena la safety car esce di scena. Questa era la situazione dietro la safety car, o almeno pensavamo ci fosse una safety car…

Dalla pole, Arthur Leclerc sperava di sfruttare tutto il suo talento sotto alla pioggia per conquistare la sua seconda vittoria nella categoria, ma l’universo non l’ha permesso. Dennis Hauger ha rovinato i suoi piani e dopo un’accesa lotta è riuscito a beffare il compagno monegasco, ancora.

Dietro, Doohan sperava di applicare nella realtà il detto “Tra i due litiganti il terzo gode” ma anche per lui le previsioni non si sono avverate, complice la situazione della pista che sembrava fatta di ghiaccio.

La gara dal tempo parecchio incerto si è conclusa con Hauger che conquista la sua terza vittoria stagionale, dietro Leclerc e Doohan che speravano decisamente in un risultato migliore per concludere l’ultimo weekend prima della pausa estiva.

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CLASSIFICHE

Interrompiamo l’ironia per l’unico momento serio dell’appuntamento di oggi: le classifiche. Dopo l’interruzione vi attende l’assolutamente NON serio e ambitissimo premio sfiga.

In testa alla classifica piloti c’è sempre lui: Dennis Hauger. Il pilota norvegese sembra essersi ancorato sempre di più alla posizione di leader del campionato con ben 63 punti di distacco dal primo inseguitore Jack Doohan.

È tutto italiano il duo inseparabile che dall’inizio della stagione occupa le prime due posizioni delle classifica team. Prema e Trident si sono prese il posto fisso insieme e non hanno intenzione di lasciarlo. Dietro in terza posizione sembra aver trovato la propria posizione fissa anche ART Grand Prix che mantiene la posizione dal weekend in Austria.

PREMIO SFIGA

Dopo più di un mese torna il premio più prestigioso (e più triste) per i nostri piloti. Se vi aspettate che Logan Sargeant ne aggiunga un altro alla sua mensola stavolta vi sbagliate!

Siamo molto felici di non assegnarlo al nostro sfortunato di fiducia, ma anche molto tristi di assegnarlo ad un pilota che prima d’ora non l’aveva mai ricevuto…

Frederik Vesti.

Prima la penalità di tre posizioni in griglia per la prima gara del weekend, poi il suo ritiro per problemi al cambio in Gara 1 ci hanno spezzato il cuore, non lo neghiamo. Il pilota danese non solo si è ritrovato a piedi per colpa della monoposto, ma si è anche allontanato dalla lotta per il titolo.

Incrociamo le dita per Fred, sperando riesca a liberarsi presto della sfortuna: vorremmo davvero non rivederlo mai più qui al premio sfiga.

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Ci sembra doveroso fare una menzione anche a Lorenzo Colombo che si è visto strappare via dalle mani una vittoria fantastica (e meritata). Lorenzo, per noi hai vinto tu e nessuno, commissari compresi, potrà cambiare la nostra idea.

Giunti alla conclusione del nostro ripasso, non ci resta che attendere l’inizio di un weekend magico al circuito di Spa-Francorchamps. La Formula 3 vi aspetta con le qualifiche del venerdì e tre gare tutte da vivere, raccontate passo per passo sul blog e sui canali Instagram e Twitter di Multiformula!

Lucia Emilia Saugo

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